Gino Soldą (Recoaro Terme 1907 - 1989)

Guida alpina, fortissimo arrampicatore, grande sciatore olimpionico, uomo e cittadino onorevole e di gran cuore

gino soldà 
Gino Soldà (Recoaro Terme, Vicenza 1907-1989) fu una guida alpina ma soprattutto un fortissimo arrampicatore, ricordato anche per aver preso parte alla spedizione italiana della conquista del K2 nel 1954 e per aver fondato la Stazione di Soccorso Alpino Recoaro/Valdagno.

Nativo a Valdagno e vissuto a Recoaro Terme (nella casa che ora è il Bed and Breakfast La Raste), ai piedi delle Piccole Dolomiti, iniziò a scalare le montagne del suo paese distinguendosi con imprese di un certo livello ancor prima di compiere i 18 anni.
Si distinse come grande arrampicatore già prima della Seconda Guerra Mondiale, aprendo numerosissime vie che arrivavano anche al VI grado sulle montagne di casa e su tutte le Dolomiti.

Nel 1954 fu chiamato da Ardito Desio, assieme a Compagnoni e Lacedelli, alla volta dell'Himalaya per far parte della spedizione italiana sul K2: con i suoi 47 anni fu il più anziano fra gli alpinisti del gruppo.
La salita del K2 rappresentò per l'Italia, uscita umiliata e sconfitta dal secondo conflitto mondiale, una grande vittoria sul piano anche del prestigio internazionale e, nel luglio del 54, l'evento ebbe una risonanza sociale oggi impensabile per una evento alpinistico. Gino venne accolto a Recoaro da un'ala di folla incredibile. Insomma il K2 non fu solo la "montagna degli italiani" ma rappresentò un mito, un riscatto nei difficili anni della ricostruzione, di lì a poco il miracolo economico avrebbe relegato l'alpinismo ad una mera attività sportiva ed una simile rilevanza storica sarebbe stata forse impossibile.

Continuò ad arrampicare fino a tarda età e sfruttò la sua esperienza alpinistica nella Resistenza. Formidabile tanto in ogni espressione alpinistica, quanto nella società, quando durante la Resistenza fu il "Comandante Paolo", a capo del battaglione Valdagno, diventando protagonista di atti di generosità, portando in salvo, a rischio della propria vita, attraverso le Alpi nella neutrale Svizzera molti ebrei, braccati dai nazi-fascisti.

Aveva 78 anni quando salì per l'ultima volta le ripide pareti delle Piccole Dolomiti, sorpassando addirittura una cordata di giovani rampanti alpinisti. Nella sua lunghissima attività alpinistica compì molti salvataggi in parete e fu uno dei fondatori della stazione di Soccorso alpino (nel 1954). Per ben 21 anni Gino fu capo stazione del CNSAS di Recoaro-Valdagno e, citando le parole del Presidente Nazionale del sodalizio, Armando Poli, "Soldà è un grande dell'alpinismo che ha avuto l'umiltà di dedicare tanti anni al Soccorso Alpino".

Sono a lui dedicati una struttura polifunzionale presso il rifugio alpino al Passo di Campogrosso e un monumento nella sua città, inoltre viene ricordo dalle locali sezioni del CAI, cui è dedicata quella di Recoaro Terme.
In occasione delle finali nazionali di arrampicata di difficoltà e velocità, è stato a lui intitolato anche il Palazzetto dello Sport di Valdagno.